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SANTO LAPIS

12 Harpsihord sonatas

“La stravaganza”

Arcana – Outhere

Schermata 2016-11-02 alle 16.07.41

Davvero un disco eccezionale quello proposto dal giovane cembalista italiano Luigi Accardo. Avevamo già avuto modo di apprezzarlo su Arcana con l’album “Frangi cupido di dardi” nella veste, in quel caso, di continuista. Con questa nuova uscita abbiamo invece modo di apprezzarne le raffinate doti di solista.

Al centro della registrazione la musica dello sconosciuto Santo Lapis, le cui vicende biografiche vengono ben raccontate dal musicologo Carlo Vitali all’interno del booklet. Compositore attivo soprattutto nel teatro d’opera e vero girovago (fu attivo, oltre che in Italia, anche a Praga e a Londra, Edinburgo e Dublino.

Le 12 sonate per clavicembalo qui proposte in disco rappresentano dunque un interessante esempio della sua produzione strumentale e si inseriscono nella lunga tradizione cembalistica italiana. In questa musica sentiamo in maniera vivida la presenza di autori come Domenico Scarlatti (sonata in un unico movimento, bipartite) e Domenico Paradisi, solo per citarne alcuni. Una musica che guarda al passato ma anche al futuro, uno stile galante ma non troppo, potremmo dire, fatto di raffinatezza, di ammiccamenti anche allo stile Vivaldiano e Bachiano con precisi riferimenti alla tecnica del “tutti” orchestrale trasposta sul cembalo. Musica a volte semplice ma non ingenua, dove progressioni e ritardi costituiscono a volte l’essenza stessa del brano (ascoltate a tal proposito la deliziosa sonata n. 8)

12 brevi sonate in un unico movimento non sono forse sufficienti per dare un giudizio complessivo sulla figura di Santo Lapis, ma certamente questo repertorio non è inferiore per interesse e bellezza rispetto ad altre più blasonate raccolte, di autori ben più noti ed eseguiti. Completa il programma del cd anche una “Stravaganza per il cembalo”, un’altra sonata, questa volta in tre movimenti.

Luigi Accardo si rivela fenomenale interprete di queste musiche. Davvero ottima la scelta di utilizzare un copia realizzata dal rinomato cembalaro Keith Hill: suono corposo, brilliante e scintillante. Presa del suono da manuale. Il tutto per un ascolto appagante e soprendente. Complimenti!

Gabriele Formenti