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AA.VV

QUELLA FIAMMA

Arie antiche

Nathalie Stutzmann, contralto e dir. Musicale

ORFEO 55.  

Erato – Warner Classics 0190295765293

Schermata 2016-11-02 alle 16.07.41

 

Alessandro Parisotti ( 1853-1913): chi era costui?

Molti dei nostri amici amanti della musica potrebbero riproporsi la domanda di don Abbondio di manzoniana memoria. Altri potrebbero chiedersi come mai porre questo sconosciuto come incipit del commento a un CD interamente dedicato ad arie antiche per voce solista.

Il nostro Parisotti cosa ci sta a fare tra Scarlatti e Caccini, tra Caldara e Carissimi, Francesco Durante e Nicola Porpora e molti altri ancora, compresi in un arco di tempo di quattro secoli, dal1500 al 1800 ?

Ci fa la parte che, mutatis mutandis, Czerny interpetro’ nella musica per pianoforte col suo “Favourite Classics for pianIsts”.

Così nel 1890 Parisotti diede alle stampe, per i tipi di Casa RICORDI, la sua collezione di “Arie antiche” che praticamente da allora tutti gli studenti delle scuole di “bel canto” ebbero tra i loro libri di testo.

Parisotti, musicologo e compositore, allievo di Salvatore Meluzzi, si formo’ nell’elite del mondo musicale romano, prima fra tutti la Cappella Giulia di San Pietro e nel 1890 entro’ a far parte dell’Accademia di Santa Cecilia come compositore ed insegnante.

Il soggiorno in Vaticano, gli diede la possibilità di avere libero accesso ad archivi e biblioteche che conservavano (e mai come in questo caso il termine di “Conservatorio” era veritiero) pagine e pagine dei precedenti allievi ed insegnanti, quali Palestrina, Mazzochi, Lorenzi, Jommelli, Porpora, Scarlatti e molti altri, Haendel compreso.

Da questo ricchissimo “brodo di coltura” Parisotti trae il materiale per la sua raccolta “Arie antiche” , le cui radici affondano nel liricismo seicentesco, a sua volta profondamente radicato nel concetto di “ bel canto”che a sua volta trova origine nella straordinaria abilità vocale dei castrati napoletani.

Ma i castrati persero progressivamente terreno, i compositori più importanti (Bellini, Rossini, Meyerbeer) non scrissero più nulla per quelle vocalità, mentre progressivamente scomparivano i nuovi allievi (l’ultimo fu Farinelli ) tutte le nuove opere divennero esclusivo appannaggio dei cantanti d’opera come li conosciamo oggi.

Erano cambiati intrinsecamente l’organo di emissione vocale e la tecnica per il suo utilizzo.

Perisotti non abbandono’ il suo ruolo di docente e con la sua raccolta di “Arie antiche” presenta suoi adattamenti per voce e pianoforte delle opere di Scarlatti, Haendel, , Porpora, Cavalli e via dicendo,

in modo da fornire agli allievi una antologia di opere e di esercizi che sostituissero quantomeno cio’ che i castrati avevano offerto e tramandato fino ad allora. Una specie di testo, dunque, da affiancare al lavoro dei maestri.

La contralto Nathalie Stutzmann ci offre oggi un salto indietro nella musicologia e nella storia dell’interpretazione vocale che e’ estremamente interessante, per la sua duplice valenza: il canto, anzi il “bel canto” e la musica di alcuni dei protagonisti della scena musicale in prevalenza italiana del 6-700.

Angelo Formenti

 

 

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