9788859246282

Quando il mondo si fermò ad ascoltare

di Stuart Isacoff
Van Cliburn, il pianista che vinse la Guerra fredda

«Il più bravo è lui? E allora dategli il premio» (Nikita Chruscev)
Aprile 1958, la cortina di ferro non è mai stata così pesante, gli Stati Uniti e il blocco sovietico si contendono la supremazia mondiale in una cupa battaglia combattuta a colpi di competizioni sportive, lanci di satelliti e minacce nucleari. L’esito della prima edizione del concorso pianistico Cajkovskij, organizzato dal ministero della cultura dell’URSS, sembra pertanto scontato. Poi accade l’incredibile.
Mentre le giovani promesse del pianoforte cominciano le prove eliminatorie, si diffonde la notizia di un giovane e magrissimo pianista texano dal talento smisurato e dalla tecnica trascendentale: Van Cliburn. Il publico russo, rapito dalla bravura e dal temperamento del pianista, comincia a tifare apertamente per lui. La giuria, pur tra grandi discussioni, gli tributa il massimo dei voti. E quello che rischia di diventare un incidente diplomatico giunge alle orecchie dei vertici politici…
Scritto da uno dei maestri della divulgazione musicale, il libro racconta per la prima volta quei giorni delicatissimi ed entusiasmanti in cui arte, talento, politica e tragedie della storia si incontrarono (e scontrarono), a plasmare una vicenda incredibilmente appassionante.